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Il “mutuo energetico”: come abbatterlo con il fotovoltaico

Quando sottoscriviamo un contratto di fornitura energetica è come ci recassimo in banca per accendere un finanziamento. La differenza sostanziale sta nel fatto che l’impegno con la società di vendita dell’energia che abbiamo scelto non vedrà mai una conclusione, a differenza di un mutuo, che può durare a lungo nel tempo, ma alla fine verrà ripagato.

Se riuscissimo a vedere in quest’ottica la sottoscrizione di un contratto energetico per la nostra casa o per la nostra azienda, saremmo già molto più avanti rispetto alla maggior parte delle famiglie o delle aziende italiane.

Inoltre, anche se sottoscriviamo un contratto con tariffe fisse, di fatto, risulterà comunque un tasso variabile, perché solo i primi uno o due anni di fornitura avranno il prezzo bloccato, ma prima o poi dovremo fare i conti con il mercato e ricontrattare la nuova tariffa. Infatti, se il costo al kW sarà aumentato noi dovremo sostenere comunque quell’aumento.  Non solo, nella bolletta energetica esistono costi determinati dall’autorità per l’energia (ARERA) che sono impossibili da modificare e sono uguali per tutti. È sufficiente che una delibera decida che il costo del trasporto, o degli oneri di rete debba essere aumentato ed ecco che il tasso del “mutuo energetico” cresce.

Negli ultimi 17 anni è cresciuto in media del 76%! Nonostante l’introduzione del libero mercato, il mercato di tutela per piccole aziende e/o famiglie e il costo dell’energia che in alcuni periodi storici è sceso a livelli bassissimi, il costo medio di 1 kW di energia elettrica è aumentato del 76%! Siamo passati da poco più dei 12 cent/kW del 2003 agli attuali 20 Cent/kW ed oltre del 2021.

Analizzando questi dati è facile comprendere che se non troviamo un rimedio il “mutuo energetico” risulterà inestinguibile! La domanda da un milione di euro è: come possiamo fare e quali possibilità esistono?

La tecnologia e la natura ci offrono la soluzione! Installare un impianto fotovoltaico domestico e/o aziendale ci permette di abbattere questa spesa e non solo: possiamo mettere a reddito il tetto della nostra casa o azienda trasformando un costo passivo (la bolletta), in un attivo che genererà un guadagno ricorrente!

Il sole è un bene di tutti: colpisce i tetti delle nostre abitazioni, delle scuole, delle fabbriche e di qualsiasi edificio. Perché quindi non utilizzare i tetti per immagazzinarlo attraverso i pannelli fotovoltaici e trasformare la sua energia in energia elettrica per alimentare le nostre case e le nostre aziende? Proviamo a pensare quanti benefici avrebbe il nostro pianeta con l’utilizzo dell’energia solare pulita, gratuita e abbondante!

Oggi, grazie agli incentivi offerti dall’Ecobonus 110% possiamo addirittura immagazzinarla con sistemi di accumulo per riutilizzarla di notte, oppure per caricare le batterie della nostra auto elettrica e viaggiare senza inquinare. Anche chi non può accedere al 110% può sfruttare incentivi accattivanti come la detrazione in fattura del 50% o, addirittura del 65%, per chi decide di utilizzare l’irradiazione solare anche per limitare l’uso di combustibili inquinanti.

Un impianto fotovoltaico oggi ha un costo davvero alla portata di tutte le tasche, ha una durata di 30 anni e lo smaltimento dei pannelli a fine vita viene gestito direttamente dall’azienda produttrice del pannello ed è riciclabile per il 98%.

Anche senza l’incentivo del superbonus è estremamente vantaggioso installare un impianto per la generazione dell’energia elettrica sui tetti aziendali. Sono investimenti che si ripagano in pochi anni e che permettono di vendere l’energia direttamente in rete e ricevere sul conto corrente quanto ricavato.

Perché non investire parte di ciò che spenderemo comunque in bolletta per realizzare un impianto che si auto ripagherà in pochi anni? Ogni € di energia elettrica che andremo ad acquistare da un’azienda di vendita di energia è un € che NON investiremo nella nostra azienda!

Pe il 2021, lo stato ha aumentato il credito di imposta detraibile da un impianto fotovoltaico dal 6% al 10% in un’unica soluzione e, grazie alla transizione 4.0 del MISE, è possibile aumentare tale credito grazie all’utilizzo di apparecchiature ottimizzatrici di energia.

Alla luce di tutto questo, la tendenza per i prossimi dieci anni è la trasformazione in elettrico di molti dispositivi che oggi utilizzano altre forme di energia inquinanti e costose. Le auto elettriche si stanno facendo lentamente strada e sempre più persone scelgono di acquistarle e utilizzarle, mentre i fornelli a induzione stanno soppiantando i fuochi a gas delle cucine. I sistemi domotici delle abitazioni avranno sempre più bisogno di energia, le colonnine elettriche oggi fanno si che si scelga un agriturismo dove trascorrere le vacanze piuttosto che un altro. La trasformazione è iniziata ed è impossibile da arrestare e tu cosa farai?

Maurizio Meacci
Tutor Energetico Megà